Mercati 2026: meno certezze, più selezione.

diversificazione

23-06-2026

Mercati 2026: meno certezze, più selezione

 
Nelle ultime settimane i mercati hanno dovuto fare i conti con tensioni geopolitiche, oscillazioni del prezzo del petrolio e banche centrali più prudenti.
Il quadro è meno lineare rispetto all’inizio dell’anno, ma non è necessariamente negativo.
 
L’economia globale ha rallentato, ma continua a mostrare una buona capacità di tenuta. Consumatori e imprese sono mediamente più solidi rispetto al passato e questo sta aiutando i mercati ad assorbire meglio gli shock.
 
I punti principali da tenere sotto osservazione sono quattro.
1. La crescita non si è fermata
La crescita globale è meno brillante e più irregolare, ma resta positiva. I consumi stanno tenendo e molte imprese continuano a investire.
2. L’inflazione è ancora presente
La pressione sui prezzi deriva soprattutto dall’energia. L’inflazione di fondo, quella più legata ai consumi e ai servizi, appare invece più stabile.
Questo significa che le banche centrali devono restare attente, ma non è detto che siano costrette ad aumentare i tassi in modo aggressivo.
3. I tagli dei tassi potrebbero richiedere tempo
Le banche centrali restano prudenti. Eventuali riduzioni dei tassi potrebbero arrivare più avanti, ma senza fretta.
Per questo motivo non conviene costruire il portafoglio puntando tutto su una rapida discesa dei tassi.
4. Il rialzo dei mercati si sta allargando
Negli ultimi anni una parte importante dei risultati è arrivata da pochi grandi titoli tecnologici.
Oggi iniziano a partecipare maggiormente anche altri settori, come healthcare, finanziari, difensivi e mercati emergenti. È un segnale positivo, perché un mercato meno concentrato tende a essere più equilibrato.
 

Dove si vedono le opportunità

Intelligenza artificiale
Il tema resta importante, ma non tutto il settore tecnologico offre le stesse opportunità.
In questa fase appaiono più interessanti i produttori di chip, hardware, energia e infrastrutture rispetto alle società software con valutazioni già molto elevate.
Mercati emergenti
Un dollaro meno forte e una crescita più diffusa possono favorire alcune aree dell’Asia, la Cina, l’India e il Brasile.
Rotazione settoriale
Healthcare, finanziari e settori difensivi possono aiutare a ridurre la dipendenza dai titoli che hanno già corso molto.
Credito di qualità
Investment grade, high yield di buona qualità e scadenze intermedie possono offrire rendimento senza assumere rischi eccessivi.
Parte prudente remunerata
Liquidità, strumenti monetari e obbligazioni brevi restano utili per stabilizzare il portafoglio e mantenere risorse disponibili per eventuali opportunità.
 

Dove serve maggiore prudenza

In questa fase presterei particolare attenzione a:

  • portafogli troppo concentrati sui grandi titoli tecnologici statunitensi;
  • società software legate all’intelligenza artificiale con valutazioni molto elevate e utili futuri ancora da dimostrare;
  • obbligazioni governative molto lunghe;
  • titoli ad alto rendimento di bassa qualità;
  • investimenti immobiliari troppo indebitati;
  • acquisti impulsivi su IPO o temi diventati improvvisamente di moda.

In conclusione:

Il tema centrale dei prossimi mesi non sarà scegliere tra azioni e obbligazioni, ma evitare una concentrazione eccessiva.
Oggi conta costruire un portafoglio con più motori di rendimento: aree geografiche diverse, settori differenti, credito di qualità e una quota prudente sempre presente.
 
La volatilità non va ignorata, ma neppure inseguita.
Può diventare un’occasione per ribilanciare il portafoglio e riportarlo verso gli obiettivi stabiliti, senza cambiare strategia a ogni notizia.
 
Le opportunità ci sono. La differenza la farà la qualità della costruzione del portafoglio.
 

                                                                                        Silvano Fanti

 

 

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Mercati 2026: meno certezze, più selezione.

I mercati sono diventati più incerti, ma non per questo privi di opportunità.Crescita più lenta, inflazione ancora presente e banche centrali prudenti impongono maggiore selettività.Le occasioni oggi non arrivano da un solo settore, ma da più aree, geografie e strumenti.Il vero rischio è concentrare troppo il portafoglio o inseguire ciò che ha già corso.In questa fase, la qualità della costruzione del portafoglio conta più della previsione del prossimo movimento.

Una professione fatta di mercati, scelte e persone: 25 anni di consulenza patrimoniale

L’8 marzo 2001 ho iniziato la mia attività di consulente finanziario. Oggi sono passati 25 anni. In questo tempo i mercati e il mondo sono cambiati molte volte: la bolla internet, la crisi del 2008, i tassi a zero, la pandemia, l’intelligenza artificiale. Una cosa però non è cambiata: il cuore del mio lavoro. La consulenza patrimoniale non riguarda solo numeri o investimenti, riguarda persone, famiglie, imprese e responsabilità. In questi anni ho avuto il privilegio di accompagnare molti clienti nelle loro scelte patrimoniali, spesso nei momenti importanti della vita: costruzione del patrimonio, protezione della famiglia, passaggi generazionali. A tutti loro va il mio grazie più sincero per la costruzione di un bel rapporto di lungo periodo e la fiducia accordata. La fiducia, come gli investimenti migliori, è un capitale che cresce lentamente: ma quando cresce bene, dura a lungo. Dopo 25 anni continuo a pensare che questa sia una professione capace di sorprendere e dare grandi soddisfazioni. Grazie a chi ha fatto e continuerà a fare questo percorso con me.

Con i dazi cambiano gli equilibri economici: come ci proteggiamo.

Ciao a tutti,negli Stati Uniti è successa una cosa storica: hanno alzato in media le tasse sulle importazioni al 29%, roba che non si vedeva dagli anni ’30.Risultato? I prezzi in America saliranno di circa il 10% e alla fine, come sempre, a pagare saranno i consumatori.Con l’economia che rallenta e l’inflazione che sale, la banca centrale americana dovrà tagliare i tassi, e gli investimenti negli USA diventeranno più rischiosi.Da mesi stiamo già muovendoci in questa direzione: abbiamo ridotto l’esposizione agli Stati Uniti e dato più spazio all’Europa, che oggi offre più stabilità.Il Dollaro è caro e potrebbe perdere forza: meglio iniziare a guardare anche ad altre valute come lo Yen.Continueremo a spostare i portafogli su Europa e Asia, mantenendo una piccola quota in oro come protezione.Oggi le obbligazioni europee sono tra gli investimenti più solidi.Siamo ben posizionati, ma bisogna stare all’occhio e muoversi con attenzione.Nei prossimi mesi sarà fondamentale diversificare bene e approfittare delle opportunità che si apriranno.

Ribassi di Mercato? Mantieni la calma e pianifica il futuro

Oggi parliamo dei recenti ribassi di mercato e sull’importanza di mantenere una prospettiva a medio/lungo termine nella gestione dei vostri investimenti. Negli ultimi giorni, i mercati finanziari hanno registrato flessioni significative: l’indice Globale MSCI ha avuto un ribasso del 4,7%, l’S&P 500 del 4,5% e il FTSE MIB di Milano del 3,8%. Alcuni eventi chiave, come l’aumento del tasso di disoccupazione negli Stati Uniti e le perdite nel settore tecnologico e bancario, hanno creato incertezza tra gli investitori. Anche se negli ultimi due mesi, avevo consigliato di ridurre l’esposizione azionaria, mitigando così la volatilità, la pianificazione finanziaria è essenziale per affrontare i movimenti di mercato senza ansia. Vi invito a vedere questo momento come un’opportunità per acquistare asset a prezzi interessanti: iribassi di mercato offrono opportunità di riflessione e aggiustamento.